Quali sono le differenze tra calunnia e diffamazione? Molti si pongono la domanda poiché nel linguaggio comune spesso si usa l’espressione “calunnia” per indicare fenomeni simili alla diffamazione. Vediamo le differenze…

Il reato di diffamazione.

La diffamazione è un reato che consiste nell’offesa alla reputazione di una persona che non è presente al momento del fatto. L’offesa alla reputazione deve essere realizzata comunicando con più persone. La diffamazione è punita dall’art. 595 del codice penale. Essa può essere commessa mediante la parola, per iscritto, tramite l’uso di immagini, e in qualsiasi altra forma comunicativa idonea a ledere la reputazione. È aggravata in certe ipotesi, ad esempio quando si utilizza uno strumento che ne assicura la diffusione (come la stampa, internet, i social, ecc.). Altra ipotesi più grave ricorre quando la diffamazione consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. (Scopri di più sulla diffamazione cliccando qui).

Il reato di calunnia.

Anche la calunnia è un reato. Tuttavia ci sono diverse differenze tra calunnia e diffamazione. La calunnia è punita dall’art. 368 del codice penale. Ecco quello che dispone l’articolo 368 c.p.:

Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un’altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne o alla Corte penale internazionale, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.

La pena è aumentata se s’incolpa taluno di un reato pel quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni, o un’altra pena più grave.

La reclusione è da quattro a dodici anni, se dal fatto deriva una condanna alla reclusione superiore a cinque anni; è da sei a venti anni, se dal fatto deriva una condanna all’ergastolo.

Con la calunnia, dunque, il colpevole incolpa una persona di un reato pur sapendola innocente. In più, la “incolpazione” deve essere fatta tramite denuncia, querela, richiesta o istanza diretta all’autorità giudiziaria (oppure ad altra autorità che abbia l’obbligo di riferire ad essa). Il calunniatore può ottenere lo stesso risultato non solo incolpando espressamente, ma anche simulando le tracce di un reato in modo che le autorità siano indotte a pensare che la persona innocente l’abbia compiuto.

La pena base per il reato di calunnia è della reclusione da due a sei anni. Tuttavia la calunnia è più grave – e la pena è aumentata fino a un terzo – se il reato attribuito alla persona innocente è di particolare gravità (comma 2 dell’art. 368). La calunnia è ancora più grave se a causa di essa la persona innocente è condannata a più di cinque anni di carcere o addirittura all’ergastolo (comma 3).

Sintesi delle differenze tra calunnia e diffamazione.

Riassumendo, potremmo dire che le differenze tra calunnia e diffamazione sono le seguenti:

  • Le offese e maldicenze comunicate a più persone, orali o scritte, di solito costituiscono diffamazione, non calunnia. (Se tuttavia la persona offesa è presente si tratterà di “ingiuria”, ora un illecito civile).
  • L’offesa nella diffamazione può consistere nell’attribuzione di un fatto denigratorio o negativo per la vittima. Tuttavia, il fatto che il diffamatore attribuisce alla persona offesa non è necessariamente un reato. Nella calunnia invece, ricorre sempre l’accusa formale di un vero e proprio reato.
  • La calunnia è generalmente più grave della diffamazione. Infatti, si attribuisce sempre un fatto particolarmente grave (un reato) alla persona offesa, in maniera formale davanti all’autorità. Inoltre, dalla calunnia potrebbe addirittura derivare la condanna di un innocente.
    condannato per calunnia e diffamazione
  • Nella calunnia è necessario che il colpevole sappia che la sua incolpazione è falsa e che la vittima è innocente. Nella diffamazione invece, è possibile che il fatto attribuito alla persona offesa sia vero. È anche possibile che il fatto non sia vero, ma il diffamatore ritenga sia vero in quanto ha colpevolmente omesso di informarsi con diligenza.
  • Dal punto di vista procedurale ci sono altre differenze tra calunnia e diffamazione. La calunnia è sempre procedibile “d’ufficio”. Cioè, l’autorità giudiziaria può sempre perseguire il calunniatore anche se manca la querela della persona offesa. Non così per la diffamazione, che è procedibile a querela.
  • Per il reato di diffamazione non è consentita l’applicazione di misure cautelari personali, né sono consentiti l’arresto o il fermo. Al contrario, per il reato di calunnia l’arresto e il fermo (tranne per l’ipotesi di cui all’art. 368 comma 1) sono consentiti, così anche le misure cautelari personali.

Cosa fare se sei stato calunniato?

Qualcuno ti ha accusato di aver commesso un reato. Cosa fare? Bisognerà denunciare la calunnia all’autorità competente. (Oppure difendersi nel processo nel caso in cui l’ingiusta accusa nei tuoi confronti ti abbia già trascinato in giudizio). Bisognerà provare non solo che non sei colpevole del reato che ti è ascritto, ma anche che l’accusatore (calunniatore) ha agito con dolo. Cioè che ti ha denunciato con la consapevolezza che eri in realtà innocente. Naturalmente, per evitare di essere condannati per un reato basterà che manchi la dimostrazione della tua colpevolezza. Tuttavia, ciò non basta affinché l’accusatore sia condannato per calunnia.

Puoi scoprire altri tipi di fattispecie simili alla diffamazione (ma che non lo sono, come nell’ipotesi di calunnia) leggendo il nostro articolo su ciò che non è diffamazione. Se invece sei stato diffamato oppure ti hanno querelato per diffamazione, leggi il nostro articolo sulla “Denuncia per diffamazione”.

Temi una querela per diffamazione oppure la tua reputazione è stata offesa? Raccontaci il tuo caso e chiedi una consulenza, cliccando qui!

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