Molti si domandano se esista ancora il reato di ingiuria. E, se non esiste, ci sono ancora conseguenze per chi ingiuria? Facciamo chiarezza.

Il significato di ingiuria

L’ingiuria è una offesa all’onore e al decoro fatta alla presenza dell’offeso. Non a caso, il reato di ingiuria era previsto tra i “delitti contro l’onore”, insieme alla diffamazione.

“Onore” e “decoro” si riferiscono entrambi al valore o alla dignità della persona. Per onore si intende generalmente “il complesso delle condizioni da cui dipende il valore sociale della persona”, mentre il decoro designa l’insieme delle qualità personali intellettuali, fisiche e sociali.

Entrambi possono essere presi in senso “soggettivo”, come sentimento che ciascuno ha del proprio valore morale e sociale, oppure in senso “oggettivo”, indicando allora la reputazione di cui una persona gode in società. L’ingiuria lede, in particolare, l’onore e il decoro in senso soggettivo. Essendo essa realizzata in presenza dell’offeso, è proprio il sentimento del proprio valore che viene leso.

Se pensi che la tua reputazione o onore sono stati offesi, oppure temi di aver ingiuriato o diffamato qualcuno, puoi chiedere una consulenza.

Il reato che fu…

L’articolo 594 del codice penale così disciplinava il reato di ingiuria:

Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516.

Il secondo comma dello stesso articolo specificava che l’ingiuria poteva essere commessa anche «mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa». Il reato era poi aggravato se l’offesa consisteva nell’attribuzione di un fatto determinato e – ancora – se essa fosse commessa davanti a più persone.

La depenalizzazione del reato di ingiuria: l’illecito civile.

L’art. 594 del codice penale che puniva l’ingiuria è stato abrogato dal decreto legislativo n. 7 del 15 gennaio 2016. Ne risulta quindi la depenalizzazione del reato. Lo stesso decreto legislativo ha fatto divenire l’ingiuria un “illecito civile”. In altre parole, un illecito cui corrisponde una sanzione pecuniaria civile, di competenza del giudice civile.

Infatti, l’art. 4 del decreto legislativo n. 7 / 2016 dispone, tra le altre cose, che:

Soggiace alla sanzione pecuniaria civile da euro cento a euro ottomila […] chi offende l’onore o il decoro di una persona presente, ovvero mediante comunicazione telegrafica, telefonica, informatica o telematica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa.

Il significato dell’illecito rimane sostanzialmente lo stesso: l’offesa all’onore e al decoro di una persona presente. Quando viene commessa in modo non verbale o con mezzi di comunicazione a distanza (anche informatici o telematici), essa deve consistere in una comunicazione diretta alla persona offesa. Altrimenti, potremmo essere di fronte a un caso di diffamazione.

La disciplina del decreto legislativo n. 7 / 2016

Il decreto legislativo n. 7 / 2016 ha anche adattato alcune norme già presenti nel codice penale, riproponendole nella nuova ipotesi di ingiuria come illecito civile.

In particolare, l’ingiuria è più grave se l’offesa:

  • consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. In altre parole, se l’offesa non consiste in un generico attributo (“cornuto”, “ladro”) ma nell’addebito di un fatto concreto e denigratorio.
  • è commessa in presenza di più persone. Se cioè, oltre alla persona offesa, siano presenti anche due o più soggetti diversi.

In questi casi la sanzione pecuniaria è più elevata: da duecento a dodicimila euro.

Esistono inoltre alcune ipotesi in cui, pur essendoci ingiuria, la sanzione può essere esclusa…

ingiuria nello stato d'ira
  • Se le ingiurie sono reciproche, il giudice può decidere di non applicare la sanzione pecuniaria civile a uno oppure a entrambi i litiganti.
  • Se l’offesa è commessa nello stato d’ira determinato da un fatto ingiusto di altri, e subito dopo questo fatto ingiusto, allora la sanzione è esclusa.

Essendo l’ingiuria un illecito civile, essa è di competenza del giudice civile. Come si procede? Si applicano le norme del processo civile. L’ingiuria, essendo un fatto ingiusto, obbliga al risarcimento del danno secondo le leggi civili.

In pratica, la persona offesa inizierà un processo civile per il risarcimento del danno causato dall’illecito. Il giudice, al termine del giudizio, se accoglie la domanda di risarcimento della persona offesa, deciderà anche sull’applicazione della sanzione pecuniaria civile. Il giudice potrà anche disporre il pagamento della sanzione a rate mensili (da due a otto), se lo richiedono le condizioni economiche del condannato.

Differenza tra ingiuria e diffamazione

L’art. 595 c.p., definendo la diffamazione, si riferisce per esclusione all’ormai abrogato articolo sull’ingiuria. Infatti si dispone che fuori dai casi di ingiuria, commette diffamazione chi «comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione […]». In altre parole, la diffamazione offende la reputazione di una persona davanti ai suoi consociati, non direttamente il sentimento soggettivo dell’onore. Infatti, se la persona offesa fosse presente all’offesa, oppure se la comunicazione (a distanza) fosse direttamente rivolta ad essa, si avrebbe ingiuria, non diffamazione. Se invece la persona offesa è assente e la comunicazione lesiva dell’onore e del decoro è rivolta a più persone terze, allora si ha diffamazione. (Leggi qui per approfondire il reato di diffamazione).

Possiamo affermare che l’ingiuria offende l’onore e il decoro in senso “soggettivo”, mentre la diffamazione in senso “oggettivo”. Questo significato oggettivo coincide con il concetto di reputazione, cioè quella particolare considerazione del valore di una persona che è diffusa nell’ambiente sociale.

Ingiuria e calunnia

Il linguaggio comune spesso confonde i concetti di ingiuria, diffamazione e calunnia. Invece, essi corrispondono a condotte nettamente distinte per l’ordinamento italiano.

Nella calunnia ci può certamente essere una lesione dell’onore e della reputazione di qualcuno. Tuttavia, nella calunnia c’è molto di più… e infatti costituisce un reato più grave sia rispetto alla diffamazione, sia – a più forte ragione – rispetto all’illecito civile dell’ingiuria. La calunnia, disciplinata all’art. 368 c.p., è punita con la reclusione da due a sei anni nella sua forma semplice. Nell’ipotesi più grave la pena potrebbe arrivare addirittura a venti anni.

Il colpevole di calunnia attribuisce alla persona offesa la commissione di un reato, nonostante sia consapevole della falsità di questa incolpazione e dell’innocenza dell’offeso. Inoltre questa incolpazione è realizzata con una denuncia, querela, o in uno degli altri modi idonei a informare l’autorità della commissione di un reato.

La calunnia può anche essere realizzata simulando a carico di qualcuno le tracce di un reato. In ogni caso, dunque, ne deriva non solo la lesione dell’onore di una persona innocente, ma anche il pericolo che questa sia processata – o addirittura condannata a scontare una pena – ingiustamente.

Sei vittima di ingiuria o di diffamazione? Oppure rischi una denuncia per diffamazione o una richiesta di risarcimento per ingiuria e vuoi sapere come potresti difenderti? Puoi chiedere una consulenza specifica per il tuo caso ai nostri esperti: clicca qui!

    51 replies to "L’ingiuria è reato? Quello che pochi sanno…"

    • Denise

      Salve,
      Vorrei sapere più in dettaglio riguardo il reato di ingiuria, soprattutto i “titoli” delle persone coinvolte.
      So che un insulto diretto a poliziotti, vigili, giudici scatta il reato. Ma mi domandavo se vale lo stesso tra due condomini, uno studente che insulta un professore/insegnante e viceversa un professore/insegnante che insulta uno studente. E se lo studente è minorenne chi prende la responsabilità del reato? I genitori?
      Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità,
      Cordiali saluti,
      D.

      • Redazione

        Buongiorno, di per sé l’ingiuria non è più reato. È solo quando il soggetto passivo è un pubblico ufficiale che vi può essere il reato di “oltraggio a pubblico ufficiale” (art. 341-bis c.p.). Tuttavia, questo reato sussiste solo quando “l’ingiuria” è rivolta al pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni, e solo se il comportamento è realizzato in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone.
        Esistono poi i reati di “Oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario” e di “Oltraggio a un magistrato in udienza”.

    • Patrizia

      Buongioorno ho ricevuto un ingiuria via whatsApp di una persona che mi diceva che ho il culo sporco. Presa dall ira l ho affrontata ci siamo rivolte insulti vari tra cui io le ho dato della bagascia. Lei mi ha registrato mentre la offendevo. Io ho però il suo messaggio che mi diceva che ho il culo sporco precedentemente alla mia offesa cosa rischio.

      • Redazione

        Buongiorno, la sua sembra essere stata una risposta immediata in uno stato d’ira al fatto ingiusto altrui (cioè una ingiuria altrui). In questa ipotesi, non ci sarebbe il rischio di essere sanzionati. In ogni caso, anche quando le ingiurie sono reciproche il giudice può decidere di non applicare la sanzione.

    • Maria

      Buongiorno, sono MARIA e mi è successo questo fatto: “Mario” entra con la propria macchina in una strada privata ma subito viene invitato con gentilezza da “MARIA” (che svolge in quel luogo un’attività di recupero e distribuzione di vestiario destinato ai più poveri), a parcheggiare il proprio automezzo altrove. “Mario”, incurante della presenza di altre persone presenti sul luogo (anch’esse addette alla distribuzione e raccolta di vestiario), si rivolge a MARIA bestemmiando e insultandola con una serie di parolacce, quali: p . . . a . a – b . u . . a t . . . a – vai a fartelo mettere in c . . o ed altro ancora, lasciando senza parole i numerosi presenti. Un individuo del genere è sanzionabile? Se sì, cosa dovrei fare? Ringrazio gentilmente per l’eventuale risposta, Maria.
      [p.s. i nomi usati sono convenzionali]

      • Redazione

        Buongiorno, il fatto corrisponde all’illecito civile di ingiuria, aggravato dall’essere stato commesso davanti a più persone. Non si tratta di un reato (poiché le offese sono state pronunciate in sua presenza) ma ad un illecito per il quale è possibile chiedere il risarcimento dei danni (anche morali) davanti al giudice civile.

    • ulisse mariani

      Buongiorno, ho questo quesito da fare: la mia ex tirocinante psicologa, all’improvviso e senza alcuna ragione apparente (dice che sei mesi prima le avrei “chiesto” un bacio, cosa non vera; nel frattempo, infatti, ha continuato a lavorare con me, è entrata nella mia associazione scientifica, ha chiesto e ottenuto di partecipare a progetti di lavoro molto ambiti, ha fatto anche un regalo al mio nipotino), mi ha insultato pesantemente per mail ( “sei un pervertito, un manipolatore, un narcisista, un perverso”). So che non si tratta di reato, ma la cosa mi ha fatto molto male se non per il fatto che sono uno psicologo affermato di 65 anni ( lei 25).
      Ringrazio.
      u. m.

      • Redazione

        Buongiorno, gli insulti diretti integrano l’illecito civile di ingiuria. La vittima di ingiuria può chiedere il risarcimento dei danni (anche morali) davanti al giudice civile. Generalmente, però, potrebbe essere opportuno iniziare con una diffida inviata da un avvocato, in modo da provare a far valere i propri diritti più rapidamente in via stragiudiziale. Se ha bisogno di maggiore assistenza può scrivere sulla pagina: https://www.diffamazioni.it/contatti/

    • Daniele

      Buongiorno.
      L’avvocato della controparte (ex moglie), ha scritto un mail al mio legale con la seguente affermazione, cioè che il sottoscritto :
      “…intende trattenere indebitamente i rimborsi fiscali senza suddividerli al 50% con la moglie si rende responsabile di un comportamento “truffaldino” “.
      Faccio presente che i rimborsi fiscali sono dell’ENEA e solo a me intestati e che per “sfida” inserisce il termine moglie quando già ero legalmente divorziato.

      • Redazione

        Buongiorno, tenga presente che, per aversi ingiuria, l’offesa dovrebbe essere rivolta direttamente a lei. Invece, per aversi diffamazione, la comunicazione dovrebbe essere avvenuta con “più persone”.

    • De cesaris silvio

      Sono stato avvisato tramite
      L art 612 bis cp. Il denunziante ha dichiarato che le mie minacce gli hanno procurato un danno morale a lui e la sua famiglia. Se si costituira’ come parte civile quando potrebbe chiedere come risarcimento? Poi ogni tanto ci insultiamo dicendoci a me matto e a lui cornuto in che cosa potrei incappare? Silvio

      • Redazione

        Buonasera, risulta praticamente impossibile ipotizzare la quantificazione del risarcimento senza sapere quasi nulla del caso. Per quanto riguarda le ingiurie, se sono reciproche la sanzione può non essere applicata anche nell’eventualità in cui uno dei due andasse davanti al giudice.

    • Davide

      Salve, sono stato offeso in chat da una persona che rispondendomi malamente mi ha scritto “Ammazzati”. Io non ho rivolto nessuna offesa né prima né dopo. La legge in questo caso cosa dice?

      • Redazione

        Salve, se la persona ha scritto l’offesa quando lei era ancora online e nell’ambito di una conversazione durante la quale entrambi eravate virtualmente “presenti”, allora non si tratta verosimilmente di diffamazione ma di ingiuria. Nei casi di ingiuria, come scritto nell’articolo, sarebbe possibile chiedere un risarcimento in sede civile (nell’ipotesi di ingiuria sui social, però, talvolta è praticamente difficile individuare sufficientemente l’autore dell’ingiuria)

    • Fabio

      Salve oggi ho avuto un incomprensione con un auto

      mi stavo immettendo in auto-strada per andare in un posto vicino casa mia, circa 30 min di macchina,
      io sono affetto da un Tumore di Hodgking e prendendo tante medicine al giorno di conseguenza quando sono in auto rispetto sempre i limiti di sicurezza, se ci sono i 50 vado sempre ai 50 e vado sempre piano..
      Pero’ un Audi che sfrecciava ai 110 kmh in una strada da limite 70km ha cominciato a farmi abbaglianti e quando mi ha superato gli e` sembrato che io gli facessi il dito medio,
      io metto sempre il braccio e la mano appoggiato al finestrino perche` mi fa male la spalla ,forse lui avra’ capito che fosse il gestaccio del dito medio ma non ho fatto nessun gestaccio a nessuno.
      Io non mi sono arrabbiato con nessuno, non ho avuto scatti di ira e non l’ho neanche guardato in faccia pero’ ho notato che lui ha rallentato di scatto ( in autostrata ) si e` fermato alla corsia di emergenza si e` messo dietro di me e sicuramente mi ha preso la targa, poi mi ha superato ed e` sfrecciato ai 100
      Ho paura per una denuncia che sinceramente NON MI MERITO perche` non ho fatto NULLA.
      poi tra l’ atro quel giorno pioveva a dirotto non si vedeva neanche bene la strada e c’ erano i lavori in corso, quindi se c’e’ il limite dei 60 io faccio i 60kmh e non mi interessa nulla di tutte le suonate e le parole che mi dicono.. pero’ quel fatto mi ha veramente turbato.
      Anzi sono uscito dall’ autostrada e sono tornato a casa perche` ho cominciato a sentirmi poco bene.
      Ripeto io non ho fatto il gesto a nessuno e non mi sono arrabbiato con nessuno, nonostante gli abbagliati solo perche` rispettavo il codice della strada
      Cosa mi succede se vengo denunciato?

      • Redazione

        Direi che non ci sia nulla di cui preoccuparsi

    • Gianluca

      Quali sono le responsabilità delle piattaforme online in caso di ingiurie? In due anni, Youtube ha sempre ignorato le mie segnalazioni di un personaggio colorito che mi ha definito “figlio di tanti padri”, “cialtrone”, “imbecille” e ha scritto che quando mia madre mi ha partorito era al cesso. Non chiedo mica che lo leghino mani e piedi, ma la rimozione dei commenti mi sembrerebbe il minimo. Possibile che Youtube possa lavarsi le mani mentre la gente usa la sua piattaforma per fare bullismo?

      • Redazione

        Purtroppo non è facile “obbligare” i gestori delle piattaforme social ad eliminare commenti, sia pure ingiuriosi, a meno che non ci sia l’ordine di un giudice. Esiste qualche ipotesi – specie in relazione al cyberbullismo contro minorenni e in relazione ad alcune lesioni della privacy – in cui la richiesta deve essere accolta dal gestore oppure si può ricorrere in termini brevi al Garante per la Privacy. Tuttavia, in caso di ingiuria “semplice” (ammesso che non si tratti di diffamazione), l’alternativa al giudizio civile potrebbe essere una diffida inviata al colpevole.

    • Edo

      Buongiorno, mi trovavo in uno studio di un commercialista, unitamente a mia figlia e siamo stati etichettati con il termine “facce da culo” da sua figlia che lavora all’interno dello studio stesso…..la stessa ci ha ricolto anche la frase “siete venuti a elemosinare”. Il tutto è successo davanti ad altre persone facenti parte dello studio in trattazione (dipendenti e soci). Qualora volessi querelare la signorina (?), la mia denuncia potrebbe rivelarsi un boomerang, visto che i presenti potrebbero testimoniare a suo favore, dicendo che lei non ha mai proferito tali frasi?
      Grazie anticipatamente per la risposta.

      • Redazione

        Buonasera, intanto bisogna capire se si tratta di ingiuria o di diffamazione: se entrambe le offese erano dirette a voi mentre eravate presenti, allora non si tratta di diffamazione ma di ingiuria. Pertanto, non si potrebbe “querelare” perché non si tratterebbe di reato ma di illecito civile (sarebbe possibile soltanto chiedere un risarcimento davanti al giudice civile). Dopodiché, è possibile che nel giudizio gli amici o conoscenti dell’offensore dicano il falso per scusarlo, tuttavia bisogna tenere a mente che si rischia il reato di falsa testimonianza, quindi non è detto che siano disposti a farlo. Questa possibilità rappresenta però qualcosa di cui tenere conto, soprattutto se non si hanno testimoni o altre prove che avvalorano lo vostra versione dei fatti.

    • Luca

      Mentre ero ad un’assemblea societaria, un socio si è rivolto a me apostrofandomi con sei un farabutto imbroglione , io non ho risposto nulla ma certamente l’essere offeso davanti ad altri mi ha creato imbarazzo ed adesso mi chiedo cosa penseranno i presenti di me . Vorrei fare un’azione contro questa persona anche per ristabilire il mio onore davanti agli altri soci , devo fare una diffida leggevo sopra o subito una causa civile ? Grazie

      • Redazione

        Buonasera, generalmente conviene inviare prima una diffida anche se non strettamente necessario.

    • Giuseppe

      Salve, mi trovavo al telefono con una persona che non conosco e nel frattempo in vivavoce guidando mi stavano facendo finire fuori strada, al ché inizio ad insultare l’autista e lo mando letteralmente a fanc***………. In tutto ciò la persona con cui ero al telefono ha chiuso e poi dopo tante chiamate mi ha detto che gli sembravo un call center e per questo non mi aveva più risposto. Io però avendo timore che questa possa pensare che io parlassi con lei, mi preoccupo di una possibile conseguenza… a cosa potrei andare incontro?

      • Redazione

        Direi di non preoccuparsi. L’altra persona potrebbe pensare di essere stata ingiuriata ma credo che il malinteso si potrebbe chiarire senza conseguenze spiacevoli.

    • Giada

      Buongiorno a tutti, in data 21/09/21 ho provveduto tramite assicurazione a sostituire il parabrezza crepato dell’auto, premetto che l’assicurazione ha tardato ad aprire il sinistro e il pagamento avrei dovuto affrontarlo io, a seguito di loro assegno che non copriva neanche l’intera cifra inviatomi correttamente solo a fine novembre. In data 17/11/21 si è nuovamente crepato nello stesso medesimo punto, ho contatto l’azienda che mi ha sostituito il vetro e mi dissero, dopo uscita del montatore, che imputano il problema a un difetto di carrozzeria (non ho mai incidentato l’auto) e che avrei dovuto portarla dal carrozziere, tra un probelma di salute e vari lavorativi sono riuscita a portare l’auto solo nel mese di Gennaio spendendo 400 euro, (senza parlare del disagio in quanto ho dovuto lasciare la macchina al carrozziere una settimana) per farmi dire dal carrozziere che non sussiste nessun problema a livello di carrozzeria, tale da andare a creare quel tipo di danno e che se avessero riscontrato un problema non avrebbero neanche montato il vetro.
      Ad oggi, dopo varie ingiurie e minacce del tipo: “disonesta” “ se non ci fa il bonifico la informiamo che le smonteremo il parabrezza dai noi installato” (ho le foto dei mesaggi che mi hanno inviato) ho fatto il bonifico, ma sono scomparsi e non mi hanno sostituito il parabrezza difettato, vorrei andare a fondo e richiedere il risarcimento soprattutto morale e del disagio che mi hanno arrecato, devo rivolgermi alle forze dell’ordine? Cosa mi consigliate?

    • Bnhfbn

      Buongiorno,per caso dare dell’imbecille,dire “dalla tua bocca esce merda” a una persona che mi ha detto che “sono un mostro” e altre cose che non sono insulti ma comunque fanno infuriare è ingiuria?

      • Redazione

        Buongiorno, dare dell’imbecille o simili costituisce di per sé ingiuria. Tuttavia, l’ingiuria non è sanzionabile se rappresenta una reazione immediata in stato d’ira ad un fatto ingiusto altrui. Inoltre, alcune espressioni come “dalla tua bocca esce merda” potrebbero rientrare nel diritto di critica, se sono riferite a precisi comportamenti criticabili della controparte.

    • K

      Buongiorno sono stata raggirata da una ragazza. Posso creare una chat di gruppo coi suoi parenti stretti, lei inclusa, per avere spiegazioni e rimborso, riportando i fatti così come sono accaduti con tanto di prove, come gli screenshot? Posso o incorro in qualche reato di diffamazione o di ingiuria?

      • Redazione

        In linea generale, per evitare di diffamare o ingiuriare è necessario non attribuire fatti lesivi della reputazione (la verità del fatto non esclude necessariamente la diffamazione). I fatti veri lesivi della reputazione possono essere comunicati se si rispettano anche i criteri della continenza espressiva (evitare di usare parole volgari o ingiuriose) e della pertinenza (comunicare i fatti soltanto a persone che hanno o potrebbero avere un oggettivo interesse a conoscerli). Per maggiori chiarimenti sul caso concreto dovrebbe chiedere una consulenza: https://www.diffamazioni.it/consulenze/

    • Vladislav

      Salve,qualcuno su Instagram a scritto tale commento sotto un post “cattolici di merda”,posso quererarlo?

      • Redazione

        Dipende dal tenore del commento (che non è stato riportato). Offendere genericamente tutta una categoria di persone non costituisce diffamazione.

    • STEFANO

      Buongiorno,
      QUALCHE SETTIMANA FA MENTRE PULIVO IL PASSAGGIO CONDOMINIALE DALLE FOGLIE CON UN SOFFIATORE HO SUBITO UN TENTATO INVESTIMENTO DA PARTE DI UN INQUILINO PER NON ESSERMI SPOSTATO IN TEMPO DALLA SUA AUTO. DUE GIORNI FA NELLA MEDESIMA SITUAZIONE MI SONO SPOSTATO E GLI HO DETTO STAI ATTENTO DI NON INVESTIRMI NUOVAMENTE.. PER CONTRO LUI MI RIPRENDE CON IL TELEFONINO E A QUEL PUNTO GLI DICO ” CHE PEZZO DI M.. CHE SEI “. oRA MI E’ ARRIVATA LA DENUNCIA E NON SO COSA MI CONVIENE FARE.
      MILLE GRAZIE X L’AIUTO.

    • Tom

      Salve…ho dato del “Babbeo” a qualcuno dopo che mi ha detto di vergognarmi,so che Babbeo può significare “sempliciotto, aggettivo che rientra nella stima di qualcuno e non nell’ingiuria vero? Come “coglione”?

      • Redazione

        Direi che il termine può essere offensivo. Tuttavia, se la parola è stata pronunciata dopo aver ricevuto una simile offesa, è difficilmente sanzionabile (ancor di meno se si fosse trattata di una reazione in stato d’ira dopo un fatto ingiusto altrui)

    • Luke

      Buongiorno,

      In una chat scolastica fra professori, per difendere un collega che ha espresso gentilmente la sua opinione, ho risposto in maniera generica utilizzando la seguente frase ” Ci si arroga il diritto, presunto, di appiattire e silenziare le posizioni altrui con squadrismo degno di nota”. Ora una collega mi accusa che il termine squadrista era rivolto a lei e chiede provvedimenti disciplinari. È ingiuria o diffamazione o nulla di tutto ciò?

    • NICOLETTA

      Buongiorno,
      ho avuto una relazione con un uomo sposato; da febbraio lui vuole ” restare amici”e ai miei messaggi continua a rispondere che mi chiamerà per spiegarsi ma non lo fa mai, e questa cosa mi ha fatta imbestialire. ieri mi ha anche bloccata su whatsapp e allora gli ho mandato sms in cui gli dicevo che avrei raccontato a tutti che lui ha tradito sua moglie, dicendo di avere anche delle sue mail molto esplicite; lui ora minaccia di denunciarmi; se parlo, cosa rischio?
      Grazie

    • Giacomo

      Buongiorno, al lavoro un responsabile in pubblico a detto Giacomo quel merda( riferito a me). Io ho sentito tutto perché ero di fianco, si immagini come mi sono sentito davanti a tutti. Come si procede in questo caso? Grazie mille

    • Arianna

      Buongiorno, ieri ero in auto con un mio collega e con mio figlio di 8 anni. Ci stavamo recando ad una riunione. La moglie di questo signore ci ha seguiti e ha accostato l’auto a quella del marito. Dopo aver dato del bastardo bugiardo al marito a me ha dato della zoccola. Tutto questo davanti a mio figlio di otto anni. Ne è conseguito che io sono stata male con vari attacchi di panico. Cosa posso fare?

    • lavoratore dipendente

      Buongiorno,
      oggi, nella mia azienda, quindi in ambiente lavorativo, durante una riunione alla quale oltre me partecipavano altre 3 persone, una di queste, a fronte delle mie argomentazioni/giustificazioni per un problema causato ad un cliente e di cui mi incolpavano, ha iniziato a chiamarmi “bugiardo, non ti credo, non ho fiducia in te, non sei un professionista, non sai gestire i clienti” ripetendolo varie volte per tutto il periodo (circa 45 minuti) della riunione.
      Preciso che non lo diceva in stato d’ira.
      Ripeto, erano presenti altri due colleghi.
      Questa persona può subire conseguenze?

    • Marco

      Buongiorno, la mia ex fidanzata ha raccontato ai suoi amici su whatsapp delle cose che sono successe tra noi chiamandomi (tra le altre cose) stalker. Io non ho prove di questo e non ho modo di ottenerle perché i suoi amici, odiandomi, non sarebbero disposti a aiutarmi. Potrei denunciarla pur senza prove? Provvederebbe il PM a cercare le prove?
      In alternativa (sono in un gruppo contenente sia lei che loro) ho pensato di mandare un audio lungo lì in cui spiego come sono andate realmente le cose (quindi di come ha tradito me, di come ha tradito i suoi ex, del fatto che fosse solita insultarmi, delle minacce che mi ha rivolto, dei segreti che mi ha tenuto, delle bugie che mi ha detto ecc., andando anche nel dettaglio), però di precisare chiaramente che (se non sei il suo fidanzato) è una ragazza normale e ha tanti pregi. In questo gruppo ci siamo io, lei, e altre 4 persone. Posso essere perseguito se invio quell’audio al gruppo?

    • ivo

      buongiorno un consiglio ho dato del uomo di merda su facebook a una persona la quale mi dice che mi querela puo essere fattibile la cosa? grazie

      • Redazione

        Buonasera. L’espressione da lei riferita è oggettivamente offensiva. Pertanto, una comunicazione del genere su una piattaforma social, visibile a molti utenti, potrebbe costituire diffamazione. Per maggiori chiarimenti sul caso specifico dovrebbe chiedere una consulenza qui: https://www.diffamazioni.it/consulenze/

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