Come si sporge querela per diffamazione? Chi può farlo? Serve un avvocato? Come si scrive? Si può chiedere anche il risarcimento? E se invece sono stato querelato, come comportarmi? Chiariamo alcuni dubbi.

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Indice

Chi può sporgere querela per diffamazione?

La querela è un atto tramite il quale la persona offesa da un reato manifesta la volontà che si proceda penalmente contro il presunto colpevole. Ogni persona la cui reputazione è stata offesa nei modi di cui all’art. 595 c.p. può sporgere querela per diffamazione. Ciò significa che:

  • il colpevole ha offeso la sua reputazione comunicando con più persone;
  • la persona offesa non era presente alla comunicazione o comunque la comunicazione non era ad essa diretta.

Attenzione però! Non bisogna lasciar passare troppo tempo, altrimenti si perderà la possibilità di avviare un procedimento penale. La persona offesa ha infatti tre mesi dal giorno in cui ha notizia del reato per querelare.

Come querelare

La querela può essere presentata per iscritto oppure anche oralmente, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero, alla polizia giudiziaria (Carabinieri, Polizia, ecc.) oppure a un agente consolare all’estero. La querela – con sottoscrizione autentica – può anche essere spedita per posta con raccomandata o recapitata da un incaricato. La querela orale sarà verbalizzata da un ufficiale di polizia giudiziaria. Nell’ipotesi di querela scritta non è strettamente necessario che sia un avvocato a redigerla, tuttavia ciò è consigliabile. L’avvocato saprà meglio esporre i fatti e le ragioni di diritto in modo da orientare il p.m. e si assicurerà di inserire alcune formule utili per la buona prosecuzione del procedimento.

Se la persona offesa è minorenne, possono sporgere querela i suoi genitori. (Così pure il tutore se l’offeso è interdetto per infermità di mente). Tuttavia, se il minore di età ha già compiuto quattordici anni può lui stesso sporgere querela. In questo caso i genitori conservano comunque il diritto di querelare per il figlio, nonostante ogni sua volontà contraria.

Se la persona offesa è una persona giuridica, una associazione o altro ente, la querela è sporta dal legale rappresentante di essa, indicando la fonte dei poteri di rappresentanza.

È possibile rinunciare al diritto di querela, e si può rimettere la querela se essa è già stata presentata.

Norme particolari riguardanti la querela per diffamazione

L’art. 597 del codice penale prevede che possono sporgere querela i prossimi congiunti della persona offesa dal reato di diffamazione, se la persona offesa muore prima della scadenza del termine per proporre querela. Lo stesso diritto compete ai prossimi congiunti se si tratta di diffamazione contro la memoria di un defunto.

Norma particolare è anche quella secondo la quale, quando la diffamazione consiste in un fatto determinato, se la persona offesa (d’accordo con l’offensore) deferisce a un giurì d’onore il giudizio sulla verità del fatto, allora si considera che abbia rimesso o rinunciato tacitamente alla querela (art. 597 comma 2 c.p.).

Un fac simile di querela per diffamazione

Ecco un facsimile di querela. Sono inclusi gli elementi essenziali e quelli consigliati. Tra parentesi indichiamo i punti dove devono essere inserite informazioni variabili corrispondenti al caso concreto. Naturalmente, sono possibile altre formule e modelli di querela, il seguente è solo un esempio.

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI

(inserire il luogo della Procura competente)

ATTO DI QUERELA

Per il reato di cui all’art. 595 c.p. (ed eventualmente – nelle ipotesi di diffamazione a mezzo stampa – anche gli artt. 596 bis c.p., 57 c.p. e art. 13 della L. 47/1948).

Il sottoscritto (nome e cognome della persona offesa) nato a (indicare luogo e data di nascita) (se l’offeso è una persona giuridica indicare denominazione, sede e generalità del rappresentante legale), difeso di fiducia da (indicare eventualmente il difensore di fiducia),

ESPONE QUANTO SEGUE

(Descrivere in ordine cronologico i fatti rilevanti, nel modo più preciso possibile: data, luogo, persone coinvolte, contenuti delle dichiarazioni, mezzi usati, ecc.)

DIRITTO

I fatti esposti, a parere del querelante, integrano il reato di (indicare le norme di legge, anche con riferimento a eventuali aggravanti e al concorso nel reato). (Spiegare perché si ritiene che i fatti esposti violino le norme indicate, perché non ricorrono cause di giustificazione ed esporre le ragioni che illustrano la rilevanza e la gravità del reato).

Tanto esposto, essendo evidente il discredito che le affermazioni offensive hanno arrecato alla reputazione di (indicare la persona offesa), il sottoscritto sporge formale

QUERELA

nei confronti di (indicare, nella misura del possibile, le generalità, il nome o altri elementi di identificazione del colpevole) per il reato di cui all’art. / per i reati di cui agli artt. (indicare le norme di legge rilevanti) e di ogni eventuale altra persona concorrente che codesta A. G. vorrà compiutamente identificare, nel reato di diffamazione, nonché in ogni altro reato che l’Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica dovesse ravvisare nei fatti narrati ed in quelli accertandi in corso d’indagine, affinché venga comminata agli autori la giusta punizione.

Quale persona offesa nell’instaurando procedimento penale, il sottoscritto si riserva di costituirsi parte civile per il risarcimento dei danni e nomina (inserire eventuale nomina del difensore di fiducia).

Elegge domicilio presso (inserire eventuale elezione di domicilio),

CHIEDE

di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 405 e 408 c.p.p., dell’eventuale formulazione della richiesta di proroga delle indagini preliminari ovvero della formulazione della richiesta di archiviazione;

PRODUCE

(Inserire l’elenco dei documenti che si allegano alla querela. Indicare anche le eventuali persone che possono essere sentite sui fatti oggetto della querela).

Il … (inserire data e luogo)

(Firma autografa del querelante).

(Eventuale autentica del difensore).

Poi cosa succede?

Una volta presentata la querela, la notizia di reato sarà comunicata al pubblico ministero il quale iscriverà la notizia, insieme al nome del presunto colpevole (se conosciuto), nel Registro delle Notizie di Reato. Da questo momento inizia la fase delle indagini che dura solitamente fino a sei mesi, salve eventuali proroghe (per un massimo, in linea generale, di diciotto mesi).

Se la persona offesa ha specificato nella querela (o successivamente) di voler essere informata della eventuale proroga delle indagini preliminari, oppure della richiesta di archiviazione, allora queste vicende le saranno notificate. In caso di richiesta di archiviazione, la comunicazione permetterà alla persona offesa di fare opposizione entro 20 giorni, avendo così la possibilità di far proseguire il procedimento penale, evitando l’archiviazione.

La fase delle indagini preliminari termina con alcuni atti tipici (avviso di conclusione delle indagini preliminari). Dopodiché, la fase del “processo” vero e proprio si ha col rinvio a giudizio, con la citazione diretta a giudizio o nelle altre forme in cui il p.m. formula l’imputazione.

Posso chiedere il risarcimento per l’offesa alla reputazione?

Se la tua reputazione è stata compromessa puoi chiedere in sede giudiziale il risarcimento del danno conseguente all’offesa. Il risarcimento del danno si può chiedere indifferentemente nel processo civile oppure in quello penale. Nel processo penale, la richiesta di risarcimento avviene in una fase posteriore alla querela. Infatti, dopo le indagini, quando inizia la fase del processo vero e proprio, la persona offesa può costituirsi “parte civile”.

Puoi approfondire la questione del risarcimento dei danni:

E se invece sono stato querelato per diffamazione?

Se qualcuno ha sporto querela per diffamazione nei tuoi confronti, oppure temi di aver offeso la reputazione altrui e che ci possano essere conseguenze penali, allora leggi il capitolo “Ho ricevuto una denuncia per diffamazione: cosa posso fare?” nel nostro articolo dedicato.

In ogni caso restiamo a tua disposizione per risolvere il tuo caso specifico: puoi chiederci una consulenza sul tuo caso di diffamazione cliccando qui.

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